MICRO E PICCOLE IMPRESE, MISURE SPECIFICHE PER RILANCIARNE LO SVILUPPO

Roma, 18 novembre 2015 – “Il 95% delle imprese in Italia ha meno di 9 addetti. Da qui la necessità di politiche di sviluppo impostate anche ‘pensando in piccolo’ ovvero tenendo conto delle esigenze specifiche della stragrande maggioranza delle aziende del nostro Paese”. Così la deputata di Scelta Civica, Adriana Galgano ha replicato al sottosegretario Antonello Giacomelli dopo la discussione dell’interrogazione che aveva presentato sulla condizioni delle micro e piccole imprese umbre.

“Ci riteniamo soddisfatti per le misure attuate dal Governo per le aziende  – ha proseguito la parlamentare – ma dobbiamo constatare che non si riserva abbastanza attenzione alle micro e piccole imprese che, per paradosso, sono invece la spina dorsale della nostra economia. L’ultimo esempio di quanto si legifera senza avere presente qual è la reale struttura delle aziende nel nostro Paese, è costituito dalla legge sul ‘whistleblowing’  presentata dall’opposizione – ha evidenziato Galgano – che prevede che siano non meno di 4 gli addetti all’ufficio segnalazioni per le frodi all’interno delle imprese. Tuttavia, se il 95% delle realtà produttive italiane hanno meno di 9 addetti, siamo all’assurdo visto che quasi tutti i dipendenti dovrebbero occuparsi di questa mansione”.

“Riteniamo positivo, inoltre, il tavolo aperto con la Regione Umbria per discutere di politiche industriali – ha aggiunto la deputata – ma, anche in questo caso, devo riscontrare come non siano state prese in considerazione misure specifiche per le micro e piccole imprese che, anche in Umbria, costituiscono la quasi totalità del tessuto produttivo. Dal 2010, infatti, la regione ha perso il 9% del Pil per la chiusura di oltre 1.700 aziende e, nel primo semestre del 2015, i fallimenti sono cresciuti dell’11,4% contro un calo a livello nazionale del 6,8%. Per questo – ha chiuso Galgano – chiedo al Governo di includere, nel tavolo aperto con la Regione Umbria, un apposito capitolo dedicato a queste realtà e di predisporre politiche nazionali sulla base delle esigenze delle micro e piccole aziende”.

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