AST: VENDITA E DAZI, DUE QUESTIONI APERTE

Roma, 16 luglio 2015 – “Ben vengano i risultati positivi conseguiti da Ast, segno che abbiamo avuto ragione a batterci perché la produzione rimanesse in Umbria ma il Governo deve adoperarsi con azioni concrete perché l’accordo del 3 dicembre venga applicato nella sua interezza”. Così la deputata di Scelta Civica, Adriana Galgano ha replicato al ministro Guidi dopo la discussione in Aula della sua interpellanza sul sito ternano annunciando, inoltre, di voler portare all’attenzione degli europarlamentari, in audizione in commissione, la questione dei dazi temporanei che l’Unione europea ha imposto alla Cina.

“Finora il management di Thyssen Krupp ha messo in atto tutte le misure che aveva annunciato al momento del riacquisto del sito ternano e, tra queste, c’era anche la vendita, entro due anni, di Ast – evidenzia la parlamentare – Quindi ho chiesto al Governo di monitorarne le mosse perché, se cessione dovesse esserci, avvenga nell’interesse dell’economia italiana e dell’occupazione umbra, mantenendo la produzione in Umbria visto il ruolo strategico del sito nel panorama nazionale, europeo e mondiale per la lavorazione degli acciai speciali”.

“Negli ultimi mesi, inoltre, lo scenario si è evoluto positivamente per Ast – continua Galgano – e tra i fattori che hanno inciso, oltre alla ripresa dell’economia e alla chiusura dello stabilimento di Bokum, vanno annoverati senza dubbio anche i dazi temporanei imposti alla Cina per l’importazione in Europa. Una tutela fondamentale non solo per Ast ma per tutto il comparto dell’acciaio – conclude la deputata di SC – che, per questo, deve essere resa stabile o quantomeno prolungata vista anche la strategicità del settore che rappresenta un elemento fondamentale dell’industria del nostro Paese. Ho, quindi, chiesto in commissione di affrontare questo tema nel prossimo incontro che avremo con gli europarlamentari italiani”.

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